HABEMUS PAPAM

10 Ottobre 2011 Nessun commento

locandina_habemus_papamLeviamoci subito il pensiero: “Habemus papam” non è un gran film.Nemmeno un bel film.

Mi costa ammetterlo. Moretti è uno dei miei beniamini. Ho apprezzato i suoi lavori più cervellotici (“Ecce bombo”, “Palombella rossa”, “Bianca”) ed esaltato la stagione posteriore alla cesura di “Aprile” (la paternità è un evento che sradica) e che esplode nel ricchissimo “La stanza del figlio”.Quest’ultima pellicola, ahimè, delude e basta. Non dice nulla. Non è capace di graffiare, non se ne coglie l’intento, la domanda, la tesi.

E sì che l’incipit è promettente e stuzzicante! Il papa attuale è morto (scene di repertorio dall’indimenticabile commiato di Giovanni Paolo II). Il conclave si riunisce e dopo qualche scaramuccia elegge al soglio di Pietro un cardinale sconosciuto. A cui saltano i nervi proprio al momento dell’annuncio solenne. Il papa eletto non vuole “fare” il papa. CONTINUA A LEGGERE

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CHE GIOIA!

10 Settembre 2011 Nessun commento

Con immensa gioia, Spadaro Antonio001webrimbalziamo qui la notizia uscita su tutti i maggiori quotidiani: il nostro Padre Antonio Spadaro è stato nominato direttore de “La civiltà Cattolica”.
Antonio è colui che ha inziato l’esperienza di BombaCarta, una fitta rete di amicizia che raccoglie persone di tutta Europa. Terreno fertile che ha germinato il Comitato Ulisse di Uboldo.
Antonio, ti vogliamo bene! Sei grande!
Ti benedica il Signore. Su di te faccia splendere il Suo volto.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-06/padre-antonio-spadaro-nuovo-152328.shtml?uuid=AaTklz1D

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PREMIO LETTERARIO “CHIARA MAZZUCCATO”: ECCO IL VINCITORE!

21 Dicembre 2010 Nessun commento

coppa_2006Carissimi, con estrema gioia riporto qui sotto l’elaborato di Luca Scheggia e la 2aA, vincitore della sesta edizione del Premio Letterario “Chiara Mazzuccato”.
Luca è stato premiato ieri sera, nel contesto della festa di Natale delle scuole Medie. Con lui sono saliti sul palco anche Eleonora Medea (seconda classificata) e Oscar Aceti (terzo classificato).
Ringrazio nuovamente la famiglia Mazzuccato, sponsor del concorso, la preside Rossato, la mitica prof. Mariella Misdea e tutto il corpo docenti, le prof. Marani e Giani (parti essenziali della giuria) e l’Amministrazione Comunale.
All’anno prossimo!

Gabriele Prosegui la lettura…

PREMIO LETTERARIO “CHIARA MAZZUCCATO” – SESTA EDIZIONE

25 Ottobre 2010 Nessun commento

logo_mini_01Il Comitato Ulisse e l’Amministrazione Comunale di Uboldo, con la partecipazione della famiglia Mazzuccato,
presentano il Premio Letterario “Chiara Mazzuccato”.

La sesta edizione del Premio avrà come tema “IL SILENZIO DELL’ATTESA”.

Questa edizione sarà speciale: il Premio Letterario si rivolgerà infatti ai SOLI RAGAZZI E RAGAZZE DELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE DI UBOLDO, che dall’origine sono i destinatari privilegiati di questa iniziativa.

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CALENDARIO LABORATORI DI LETTURA 2010-2011

6 Settembre 2010 Nessun commento

lettore

Ecco di seguito il calendario degli incontri dedicati alla lettura.
Fedelissimi alla tradizione, si terranno ogni terzo venerdì del mese, dalle 21 alle 23, presso la Biblioteca Civica di Uboldo.
Vi aspettiamo numerosi!

2010
15 Ottobre
19 Novembre
17 Dicembre

2011
21 Gennaio
18 Febbraio
18 Marzo
15 Aprile
20 Maggio
17 Giugno

OFFICINA DI ESPRESSIONI: “RIDERE”

23 Marzo 2010 Nessun commento

mucca-mu

RIDERE

Casissimi amici, trovate qui sotto una sintesi delle numerose provocazioni emerse nella serata di Officina improntata sul verbo “Ridere” tenuta venerdì 19 Marzo.
Alla base di questi pensieri c’è stata una vera e propria ESPLOSIONE di riferimenti: da “Amici miei” a “La grande abbuffata”, da Aristotele a Pirandello, da Cochi e renato a saggi di psichiatria, da testi di Fabio Volo ai vari “stupidari” compilati da integerrimi impiegati bancari.

Per rimanere in tema… divertitevi!

* Il ridere è caratterizzato da immediatezza, istantaneità. Una risata non si pianifica (non posso affermare “tra 5 minuti riderò”). Sgorga in maniera fulminea. E’ scatenata da un singolo, rapidissimo evento. Magari legato a una serie di cose, magari è il frutto di una lunga semina (preparare il terreno alla risata).
Ridere è uno stravolgimento comico e istantaneo della realtà. Scaturisce da una sovversione dell’ordine naturale delle cose. Mi fa ridere qualcosa che modifica in modo buffo ciò che mi circonda. Ciò che mi fa ridere ha dato una svolta alla realtà, ha scombussolato le mie previsioni che avevo sul secondo successivo a questo.
Ridere può anche nascere da una ricostruzione della realtà che esula completamente dalla “normalità”; proprio questo fa ridere: che qualcuno veda la realtà in modo così diverso dal mio.

* La risata necessita di un aggancio a dei riferimenti condivisi. Ridere è un fatto personale, anche se avviene in gruppo. Proprio perché il ridere è uno stravolgimento della MIA realtà, esso dipende da come la MIA realtà è formata. Da quali agganci. A volte capita di sganasciarsi dal ridere con un amico, rivangando vecchi episodi scolastici, oppure scene di film viste insieme. Non tutti possono ridere di queste cose. Occorre avere CONDIVISO UN’ESPERIENZA o comunque avere riferimenti comuni.

* Si può ridere di tutto? Qualcuno pensa di sì. Qualcuno pensa che la risata sia un modo per uscire da qualsiasi situazione. La risata può essere una fuga dalla realtà (proprio perché parte da uno stravolgimento), un mezzo per spingere sempre più in basso il dolore.
In questo caso si può ricercare la risata ad ogni costo. Forzarla. E’ ancora ridere?
Altre volte il ridere diventa un gesto cinico, da iena ridens.
Oppure si (de)ride delle disgrazie, anche per esorcizzarle, per non arrendersi alla tristezza.

* Quali parole fanno ridere? Ci sono barzellette. Intere e lunghe storie. Freddure (“ciclope strabico”).
A volte la risata può nascere anche da qualcosa che non ha senso (risata dal “non sense”)

* La risata è segno di leggerezza del cuore.
Nei ricordi, vorremmo sempre che la gente sorrida ? “cheese” delle foto. Non si fanno volentieri foto ad una persona triste.
La risata più bella è quella dei bambini.

* Da ragazzi ci si sganascia dal ridere. Man mano che si diventa adulti, questa capacità sembra perdersi per strada. Ci si arrende alle banalità, che non fanno ridere di gusto.
Può quindi esserci un decadimento del “saper ridere”. Ci si accontenta di una “felicità lieve”.
Una cosa che genera felicità indipendentemente dall’età è l’innamoramento. L’innamoramento è un varco per la felicità. In questo stato di grazie si riescono a cogliere tutte le sfumature felici della vita.

* Ciò che fa sempre ridere è l’equivoco. Suscita una risata spontanea. Anche gli errori altrui, soprattutto quelli linguistici, sono fonte di sane e crasse risate. A volte, chi viene deriso si difende affermando di aver raggiunto un livello di comunicazione più efficace. Questo perché nonostante l’errore, il messaggio è arrivato al destinatario ed è stato compreso e recepito con forza, proprio grazie all’errore.
Ma allora la lingua evolve verso gli errori?

* Ridere è la rottura di uno schema “serioso”. Ridere necessita del crollo di qualcosa di serio. Il nostro sistema educativo è focalizzato a insegnare ai ragazzi a “rimanere seri”.

* Ridere è un moto dello spirito. Non per nulla, ciò che fa ridere è definito “uomoristico”, cioè dell’umore (= spirito). ? lo “humor”

* Il ridere è stato protagonista della sfida tra tragedia e commedia. Il ridere veniva accostato alla menzogna. Addirittura è stato considerato pericoloso per la fede, poiché il ridere elimina la paura e quindi la fede (sotto l’ipotesi che la fede si regga sul timore).
A ben guardare, però, si può sempre ravvisare commedia nella tragedia e viceversa (cfr. differenza tra “comico” e “umoristico” in Pirandello).
Piangere e ridere sembrano quindi avere la medesima matrice. Rappresentano la sintesi della vita. La Tragedia e la Commedia non fanno altro che esaltare uno solo dei due aspetti che tengono insieme l’esistenza.

FIABA SCACCIAPAURE! Da venerdì 2 Ottobre, h.21, presso l’Oratorio di Uboldo

29 Settembre 2009 Nessun commento

FIABA: SCACCIA PAURE, FOBIE ED ANSIE!
Crescere con i nostri bimbi leggendo, guardando, inventando, raccontando favole

La letteratura è un patrimonio prezioso per gli educatori in quanto le fiabe forniscono chiavi di lettura per comprendere il mondo infantile e possono diventare strumenti per prendersi cura dei "più piccoli", aiutandoli ad affrontare e superare piccole e grandi difficoltà.
La fiaba, infatti, concorre efficacemente allo sviluppo psicologico e affettivo dei bambini perché parla contemporaneamente alla mente e al cuore. Essa, inoltre, permette loro di rielaborare e sperimentare le modalità con cui il protagonista ha risolto/superato una situazione difficile e di proiettare all’esterno l’angoscia interiore suscitata da situazioni critiche della quotidianità.
La fiaba dunque ha preziose potenzialità educative, formative e terapeutiche.

DEDICATO A:
Il percorso formativo è pensato per tutti coloro che sono e si sentono educatori: genitori, nonni, insegnanti, baby-sitter, animatori sociali e culturali, adulti che sono interessati a condividere uno spazio e un tempo di riflessione sui temi educativi.

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PREMIO LETTERARIO “CHIARA MAZZUCCATO”: PREMIAZIONE

25 Giugno 2009 Nessun commento

"Profumi d’estate" è stato il tema scelto per la quinta edizione del Premio Letterario "Chiara Mazzuccato", promosso dal Comitato Ulisse e dal Comitato Palio Uboldo.
Purtroppo durante la premiazione dello scorso sabato sera è prevalso il "profumo di pioggia e vento". Il brutto tempo non ha però intimidito i nostri poeti, tutti presenti a ricevere il meritato alloro.
Mentre sul sagrato imperversava il tiro alla fune, sul palco allestito all’interno dell’Oratorio passavano in rassegna Francesca La Donna e Gabrielle Biffi, rispettivamente vincitrici del primo e secondo premio dedicato alla fascia adulta del concorso.
La scena è stata poi calcata dai poeti in erba, ai quali è riservata una maggior enfasi. La partecipazione dei piccoli amici delle scuole medie uboldesi è stata, come al solito, importantissima sia in volume che in qualità. Il merito va diviso equamente tra l’estro delle govani leve e la sapiente guida dei loro docenti.
A mettere in fila le numerose opere iscritte al concorso è stata la bravissima Arianna Locatelli, classe 1997; la poesia di Arianna è stata paragonata da Angelo Leva (giurato di concorsi nazionali di poesia) agli scritti del poeta espressionista austriaco Georg Trakl.
Quindi il secondo posto è stato meritato da Jacopo Monticelli, mentre sul terzo gradino del podio è salita Alice Passer con la sua bella prosa.
Un ringraziamento speciale va alla famiglia Mazzuccato, sostenitore e sponsor unico del concorso. Mamma Pina e papà Arduino, come sempre, hanno voluto premiare personalmente tutti i vincitori, nel ricordo della dolce e talentuosissima Chiara, la cui memoria vuole essere perpetuata anche attraverso questo concorso.

ULTIMO LAB LETTURA DELLA STAGIONE 2008-2009

25 Giugno 2009 Nessun commento

Venerdì 19/6 si è tenuto presso la Biblioteca di Uboldo l’ultimo Lab Lettura della stagione 2008-2009.

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PREMIO LETTERARIO “CHIARA MAZZUCCATO”: 5a edizione!

4 Maggio 2009 Nessun commento

Il Comitato Ulisse e il Comitato Palio Uboldo, con il patrocinio della fam. Mazzuccato, presentano il Premio Letterario "Chiara Mazzuccato", V Edizione

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